A volte è quasi meglio viaggiare che arrivare
-- Anonimo


Riccomini Prof. Eugenio

Eugenio2 Eugenio Riccòmini è nato in Sardegna, per caso, il giorno dell’infausta conquista di Addis Abeba. Si è laureato a Bologna con una tesi d’argomento seicentesco. Per più di vent’anni ha lavorato nell’amministrazione statale: a Venezia, a Bologna, a Ferrara e poi, come soprintendente, a Parma. Si è occupato di restauri (ad esempio quello della facciata di San Petronio a Bologna e delle due cupole del Correggio a Parma), di musei (ha diretto per alcuni anni la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti a Ferrara e si è occupato del rinnovamento museale della Galleria Nazionale di Parma) e di mostre (esemplare la grande mostra sul Settecento emiliano che nel 1979 viene ospitata in diverse sedi a Bologna, Parma e Faenza).
In seguito ha insegnato la storia dell’arte ai suoi allievi nelle Università di Messina e di Milano.
Ha scritto libri su temi rinascimentali e barocchi, tra cui si possono segnalare i volumi sulla pittura ferrarese del Seicento (1969) e del Settecento (1970), i due volumi sulla scultura emiliana del Seicento (Ordine e Vaghezza, 1972) e del Settecento (Vaghezza e Furore, 1977), e il volume sull’arte a Parma nel secolo dei lumi (I fasti, i lumi, le grazie. Pittori del settecento parmense, 1979, La più bella di tutte. La cupola del Correggio nel Duomo di Parma, 1983).
Dal 1983 ha tenuto, per il Comune di Bologna, lezioni pubbliche di storia dell’arte: un’esperienza di divulgazione pressoché unica in Italia. L’ultimo ciclo di queste lezioni (L’arte di leggere l’arte) risale alla primavera del 2005; ed è già prevista, per il prossimo mese, un nuova serie di conversazioni dedicate alla storia di Bologna.
E’ stato Consigliere Comunale (dal 1970 al 1995), Assessore alla Cultura (1995/ 96), Assessore alla Qualità Urbana ed ai Rapporti Internazionali (1995) e Vice Sindaco della città di Bologna (1985/86 e 1989/90) ed infine Presidente della Commissione per la Qualificazione Urbana (1995/1999).
Dal 1995 al 2001 in qualità di Direttore dei Musei Civici d’Arte Antica ha organizzato mostre e promosso iniziative di grande rilievo non solo nazionale (esemplare la rassegna dedicata a Donato Creti ospitata al Metropolitan Museum di New York dal 27 ottobre 1998 al 31 gennaio 1999).
Nel 2003, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, ha dato alle stampe un libro in cui raccoglie sette dei suoi celebri saggi sull’arte di Correggio (Sette saggi sul Correggio) e un volume che descrive lo svolgimento della vicenda artistica bolognese dalle sue prime origini ai giorni nostri (Arte a Bologna); nel 2005, ha curato per le edizioni Electa una monografia dedicata a Correggio e ha lavorato alla riedizione (era uscito nel 1994 e nel 2002 era stato ripubblicato in rumeno)del suo libro A caccia di farfalle. Manuale semplice e breve per guardar quadri e sculture senza complessi di inferiorità.
Dal 2004 in qualità di Presidente della Fondazione del Muro Dipinto, propone e organizza mostre per il Comune di Dozza continuando però la sua attività di divulgazione attraverso una serie di conferenze dedicate al rapporto tra arte e musica che si sono tenute a Bologna presso l’Associazione Italo Calvino (2004-2005) e presso il Teatro Comunale (2006-2007).
L’anno scorso ha curato, insieme a Daniele Benati, la mostra antologica dedicata ad Annibale Carracci che si è tenuta presso il Museo Civico Archeologico di Bologna ed a Roma presso il Chiostro del Bramante.